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SITUAZIONE POLITICA IN ROMANIA

                                                    Cenni di attualità

Dopo le elezioni legislative del 09/12/2012, Victor Ponta è stato nominato per la seconda volta Primo Ministro. Il Governo attuale è sostenuto dal Partito Social Democratico (PSD), dal Partito Nazional Liberale (PNL) e dal Partito Conservatore (PC), riuniti nella coalizione denominata USL. Il Governo gode inoltre dell’appoggio esterno dell’Unione Nazionale per il Progresso (UNPR) e del Gruppo delle Minoranze etniche di Romania.

L`attuale composizione dell`esecutivo è la seguente:

- Victor Viorel PONTA: Primo Ministro
- Nicolae Liviu DRAGNEA: Vice Primo Ministro e Ministro dello Sviluppo Regionale e dell’Amministrazione Pubblica
- Daniel CHITOIU: Vice Primo Ministro e Ministro delle Finanze Pubbliche
- Gabriel OPREA (senza portafoglio): Vice Primo Ministro
- Robert Marius CAZANCIUC: Ministro della Giustizia
- Daniel CONSTANTIN: Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale
- Titus CORLATEAN: Ministro degli Affari Esteri
- Radu STROE: Ministro degli Affari Interni
- Mircea DUSA: Ministro della Difesa Nazionale
- Rovana PLUMB: Ministro dell’Ambiente e dei Cambiamenti Climatici
- Varujan VOSGANIAN: Ministro dell’Economia
- Dan NICA: Ministro per la Societa’ delle Informazioni
- Gheorghe Eugen NICOLAESCU: Ministro della Salute
- Remus PRICOPIE: Ministro dell’Istruzione Nazionale
- Mariana CAMPEANU – Ministro del Lavoro, della Famiglia, della Protezione Sociale e degli Anziani
- Eugen Orlando TEODOROVICI: Ministro dei Fondi Europei
- Relu FENECHIU: Ministro dei Trasporti
- Daniel Constantin BARBU: Ministro della Cultura
- Nicolae BANICIOIU: Ministro della Gioventu’ e dello Sport
- Liviu VOINEA: Ministro Delegato per il Bilancio
- Lucia Ana VARGA: Ministro Delegato per le Acque, per le Foreste e per la Piscicoltura
- Dan Coman SOVA: Ministro Delegato per i Progetti di Infrastruttura di Interesse Nazionale e per gli Investimenti Stranieri
- Maria GRAPINI: Ministro Delegato per le Piccole e Medie Imprese, per l’Ambiente d’Affari e per il Turismo
- Constantin NITA: Ministro Delegato per l’Energia
- Mihnea Cosmin COSTOIU: Ministro Delegato per l’Insegnamento Universitario, per la Ricerca Scientifica e per lo Sviluppo Tecnologico
- Mihai Alexandru VOICU: Ministro Delegato per i Rapporti con il Parlamento
- Cristian DAVID: Ministro Delegato per i Romeni all’Estero
- Adriana Doina PANA: Ministro Delegato per  il Dialogo Sociale



                                              Politica Estera
 
    I due pilastri fondamentali della politica estera romena sono: l’appartenenza all’Alleanza Atlantica, che data dal 2004, e l’adesione all’Unione Europea, avvenuta il 1° gennaio 2007.
    Dopo il vertice NATO di Bucarest dell’aprile 2008, la Romania aspira a svolgere un ruolo sempre piu’ attivo in seno all’Alleanza Atlantica, in particolar modo nell'area del Mar Nero, dove ha promosso la creazione di un Forum di dialogo per il Mar Nero, e nei Balcani. Il Vertice NATO di Bucarest aveva inoltre offerto la cornice per la visita del Presidente Putin, prima di un Presidente russo dal 1990.
    La Romania è membro dei principali fori sub-regionali, quali l’Iniziativa Centro Europea (InCE), di cui ha svolto la presidenza nel 2009, la “South-East European Cooperation Process” (SEECP), la “Black Sea Economic Cooperation” (BSEC), di cui ha la presidenza nel primo del 2010 nonché la “South East European Cooperative Initiative” (SECI).


                                Relazioni con l’Unione Europea

   La Romania (insieme alla Bulgaria) è divenuta membro dell’Unione Europea il 1° gennaio 2007 e, in seguito, la Commissione Europea ha approvato il Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 presentato dalle Autorità romene (agosto 2007).
    Tale statuto gli conferisce tuttavia l’opportunità di beneficiare dei finanziamenti concessi nell’ambito dei fondi strutturali.
    Il budget previsto per il periodo 2007-2013 ammonta a circa 31 miliardi di euro, di cui 19,2 destinati allo sviluppo regionale e delle infrastrutture, tramite il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (9 miliardi di euro), il Fondo Sociale Europeo (3,8 miliardi) e il Fondo di Coesione (6,5 miliardi), e circa 12 miliardi destinati all’agricoltura, settore in cui saranno utilizzabili anche le risorse del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) ed il Fondo Europeo per la Pesca (FEP). 
    Per l’anno 2010 l’assegnazione di strumenti finanziari europei per la Romania è stata di circa 3 miliardi di euro. Per il 2011 saranno attribuiti circa 3,2 miliardi di euro.
    Il Paese resta soggetto al Meccanismo di Cooperazione e Verifica, in particolare nel  settore del processo di adeguamento agli standard europei in materia di giustizia ed affari interni.
    La Romania e’ particolarmente attiva nel promuovere la cooperazione sia tra l’UE e i Paesi che si affacciano sul Mar Nero, sia tra gli Stati Attraversati dal Danubio nonché la realizzazione di nuove infrastrutture energetiche.


                                    Rapporti politici bilaterali

   Le relazioni tra Italia e Romania sono caratterizzate da grande intensità, sia sul piano del dialogo politico che per quanto riguarda la collaborazione economico-commerciale e si sviluppano nell’ambito della nuova Dichiarazione di Partenariato strategico adottata a Bucarest il 9 gennaio 2008.

Di seguito una sintesi delle principali fasi del dialogo politico negli ultimi tre anni.
     
 Il primo Vertice inter-governativo tenutosi il 9 ottobre 2008 ha confermato l’interesse comune a sviluppare i rapporti in settori strategici quali l’energia, i trasporti e le tecnologie avanzate e ad instaurare un raccordo più stretto sui principali temi regionali di comune interesse, tra cui i Balcani Occidentali e l’area del Mar Nero.  Confermato altresì il comune impegno ad affrontare i temi connessi alla cosiddetta “dimensione sociale” dei rapporti bilaterali, con particolare riferimento alla collaborazione in materia di sicurezza e giustizia, così come riguardo l’inclusione sociale delle fasce più svantaggiate della comunità romena e in particolare quella di origine rom.
          Nel mese di luglio 2009, ci sono state a Bucarest le visite del Ministro degli Esteri Frattini (che ha incontrato il Primo Ministro, l’omologo romeno ed i Presidenti dei due rami del Parlamento) e del Ministro dell’Interno Maroni.
         Il 16 e 17 settembre si e’ svolto a Roma il primo incontro ufficiale fra il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (assistito dal Ministro Scajola), e il Primo Ministro romeno, Emil Boc (accompagnato dai Ministri degli Esteri, Diaconescu, dell’Economia, Videanu e della Sanita’, Bazac).
          L’anno 2010 ha riconfermato l’ottimo rapporto sancito tra i due Stati aggiungendo al tradizionale elenco degli incontri bilaterali ad alto livello altri eventi di notevole rilievo: ad aprile hanno avuto luogo a Roma le visite del Presidente del Senato Geoana e del Ministro degli Esteri Baconschi. A Bucarest si e’ svolta in giugno la visita del Sindaco di Roma Alemanno e in novembre del Presidente della Camera Fini.
          Il Secondo Vertice Inter-Governativo si è tenuto a Bucarest il 30 e 31 maggio 2011. Da parte italiana, oltre al Presidente del Consiglio ed all’On. Ministro, hanno partecipato il Ministro della Giustizia Alfano, il Ministro dell’Interno Maroni ed il Ministro per lo Sviluppo Economico Romani. Nel corso del Vertice sono stati affrontati con gli omologhi romeni gli argomenti di maggiore attualità nel quadro internazionale e comunitario ed è  stata ribadita con convinzione la volontà di rilanciare il Partenariato Strategico Rafforzato su cui si reggono le relazioni bilaterali.
Si e' svolta poi la visita di Stato in Romania del Signor Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e della consorte (15-16 settembre 2011). Nel corso della visita il Presidente ha incontrato le massime Autorità dello Stato romeno, è intervenuto al Forum economico organizzato da Confindustria Romania ed ha incontrato esponenti della Comunità italiana e del mondo imprenditoriale italiano nonché i membri delle Istituzioni italiane che operano in Romania.