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Rassegna stampa locale 2009

 

Rassegna stampa locale 2009

 

FLASH del 17 giugno 2009

"Partecipazione di "Ciao" (Comitato Italiano per le Associazioni e ONG in Romania) alle manifestazioni del "Festival Italiano 2009"

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    La Dacia e' la prima compagnia automobilistica in Europa in termini di  crescita. 
    

La Compagnia automobilistica Dacia, la prima produttrice di automobili in Romania, grazie al modello Sandero ha venduto 90.000 automobili in Europa nei primi cinque mesi del 2009, una crescita del 22% rispetto all'anno precedente, avvicinandosi ad un giro d'affari di quasi 1 milione di euro. 

    Dibattito pubblico / Riorganizzazione nel settore energetico
    
Il Ministero dell’Economia ha lanciato ieri ai fini del dibattito pubblico il progetto di ristrutturazione del settore energetico, tramite la costituzione di societa’ nazionali energetiche integrate.




Concessa alta onorificenza italiana a cittadina romena in occasione del 2 giugno 2009. Stampa romena riporta con risalto la notizia

    articolo BACAUL.RO


Romania: festival italiano; promozione vini e spettacoli  

    Successo per il Festival italiano 2009, che sta per concludersi a Bucarest, e prosegue oggi con la promozione dei prodotti alimentari e vini italiani, in cooperazione con la catena di ipermercati Real.
    Secondo quanto spiegato all'ANSA dal direttore dell'Ice Mario Iaccarino, fino al 17 giugno un centinaio di prodotti italiani saranno promossi nei 21 punti vendita della catena in tutto il Paese. Questi giorni si svolge anche la promozione dell' arredamento italiano (l'Italia e' il primo fornitore in Romania con una quota di mercato del 30%.).
    "Attraverso la grande distribuzione, i prodotti agroalimentari italiani possono avere maggiore visibilita' in un Paese come la Romania, dove il settore non ha raggiunto ancora i livelli del tessile o le calzature", ha detto l'ambasciatore Mario Cospito ricordando che nell'ambito del Festival, il complesso di musica popolare I Tarantolati di Tricarico della Basilicata apre oggi tre serate di concerti e promozioni commerciali nel centro di Bucarest all'insegna di Ciao, Italia. Le iniziative si chiudono domani con una rassegna del cinema italiano nel dopoguerra, ha detto il direttore dell' Istituto italiano di cultura, Alberto Castaldini.
(fonte ANSA)


Calcio: coppa del mondo a bucarest per festival Italiano
    
    E' arrivata oggi a Bucarest la Coppa del mondo vinta dagli Azzurri ai Mondiali del 2006 in Germania, e sarà esposta per tre giorni nella residenza dell' ambasciatore d'Italia Mario Cospito, in particolare domani al ricevimento per la Festa della Repubblica.
    "La Coppa è un regalo che la Federcalcio italiana ha voluto fare agli amici romeni, in occasione del 100/o anniversario della Federcalcio romena", ha detto all'ANSA l'ambasciatore, ricordando che l'iniziativa fa parte delle manifestazioni che si svolgono nell'ambito del Festival Italiano 2009. "Abbiamo voluto dare un significato di solidarietà e di amicizia nei confronti del popolo e degli sportivi romeni", ha detto Cospito, facendo riferimento anche al fatto che la nazionale romena partecipa alle qualificazioni per i mondiali 2010, che si terranno in Sudafrica.
    "C'é sempre una grande possibilità che l'Italia si riprenda a casa la Coppa", ha detto da parte sua l'ambasciatore sudafricano Pieter Swanepoel, invitato dal collega italiano ad ammirare il trofeo. La coppa pesa circa 5,5 chili ed è interamente d'oro, ha spiegato Daniele Bianchi della Federcalcio, che 'scorta' la coppa a Bucarest.
(fonte ANSA).
    
Romania: festival Italiano, 'Mar Nero' a Istituto Cultura  

    Nell'ambito del Festival italiano 2009, l'Istituto italiano di cultura di Bucarest (Iic) ha presentato nel fine settimana la proiezione del film Mar Nero, in presenza del regista Federico Bondi. Coproduzione Italia-Francia-Romania del 2008, il film racconta l'amicizia tra un' anziana italiana scorbutica dopo la morte del marito, Gemma, interpretata da Ilaria Occhini, e la sua badante romena, Angela, il cui ruolo e' interpretato dall'attrice romena Dorotheea Petre.
    Nel 2008 al Festival di Locarno, il film ha vinto tre premi, tra cui migliore attrice alla Occhini. Il film ha prende spunto da un'esperienza personale del regista, come ha spiegato lui stesso all'ANSA. ''Ho visto una trasformazione in mia nonna, grazie alla pazienza e alla calma della badante romena'', ha detto. ''Angela era capace di dare un senso al suo presente e delle prospettive al suo futuro'', ha aggiunto. Il film si chiama Mar Nero perche' Angela proveniva da Sulina, una piccola citta' nell'est della Romania, dove il Danubio sfoccia nel Mar Nero, ma anche perche' ''per Gemma, Angela e' un'onda e un mare di nuovo'', ha spiegato Bondi. ''I significati morali ed etici del film riguardano l'intimo legame tra i popoli romeno e italiano'', ha detto da parte sua all'ANSA l'ambasciatore Mario Cospito.
(fonte ANSA).

    Intervista radiofonica a Radio Romania Cultural di S.E. l'Ambasciatore sul Festival Italiano 2009
    File audio 


   Romania: festival italiano, convegno su donne emigrate 

    Le donne romene in Italia lavorano soprattutto come badanti, ma anche nel settore industriale. Lo ha detto oggi il sottosegretario ai rapporti istituzionali del Ministero degli esteri romeno, Natalia Intotero, intervenendo alla tavola rotonda dal tema ''Cittadine del mondo-come le donne vedono l'espatrio'', ospitata ieri e oggi dall'ambasciatore d'Italia a Bucarest, Mario Cospito, nell'ambito del Festival Italiano 2009. Erano presenti delle donne ambasciatore e diplomatiche accreditate a Bucarest . Ricordando che le connazionali lavorano all'estero per sostenere le famiglie rimaste a casa, la Intotero ha spiegato che quella romena e' una societa' prevalentemente femminile, con il 51% dei circa 22 milioni di abitanti.
    Il 55% delle donne romene vive negli ambienti rurali, lavorando prevalentemente nell'agricoltura, e il 45% in quelli urbani. La tavola rotonda ''Cittadine del mondo'' e' stata corredata dall'omonima mostra con foto scattate dalle donne italiane espatriate, promossa dall'associazione Expatclic Italia e da Ursula Fait, una guida turistica italiana che ha seguito in Romania il marito che lavora per una multinazionale. Rilevando la differenza tra l'espatrio e la migrazione di massa, la scrittrice Maria Pace Ottieri, invitata alla tavola rotonda, ha detto all'ANSA che la migrazione andra' avanti per molti decenni, cambiando il mondo occidentale. In Paesi come l'Italia, ''le novita' dell'immigrazione moderna sono i grossi flussi solo di donne, per esempio dalle Filippine o dal Sudamerica'', ha aggiunto la scrittrice.
(fonte ANSA)
    
    
    Romania: festival italiano, convegno su donne espatriate
  

    Nel mondo della globalizzazione l'espatrio e' una grande opportunita' di crescita personale e professionale, il che non succcedeva nel passato. Lo ha detto oggi l'ambasciatore italiano a Bucarest Mario Cospito, inaugurando la mostra e la tavola rotonda dal tema ''Cittadine del mondo - come le donne vedono l'espatrio'', nell'ambito del Festival Italiano 2009, ospitate per due giorni dalla sua residenza e promosse dall'associazione Expatclic Italia.
    La mostra presenta 27 fotografie scattate da donne italiane espatriate in diversi Paesi e selezionate tra quelle raccolte attraverso un concorso fotografico.''Il nostro sito www.expatclic.com accompagna da vari anni donne di tutte le nazionalita', in particolare italiane, in tutte le fasi del loro espatrio, con informazioni, consigli e supporto psicologico'', ha detto all'ANSA Claudia Landini, l'ideatrice della mostra e presidente di Expatclic Italia, che ha seguito in diversi Paesi il marito che lavora per la Croce Rossa. ''Un tempo, quando si parlava di emigrazione, si aveva in mente sempre l'uomo che partiva e faceva fatica per mettere da parte dei soldi per poter chiamare la famiglia'', ha detto il giornalista Niccolo' D'Aquino, coordinatore della tavola rotonda, cui hanno anche partecipato la scrittrice Maria Pace Ottieri e la collega italo-somala Cristina Ali Farah. ''Oggi non e' piu' cosi': le donne emigrano spesso volentieri, portando con loro valori superiori'', ha aggiunto D'Aquino.
    ''Il mio percorso e' stato difficile, pero' dimostra che quando le opportunita' sono offerte, le risorse e i talenti presenti nel mondo dell'immigrazione possono esprimersi'', ha detto da parte sua all'ANSA l'on. Jean-Leonard Touadi, presente a Bucarest.
(fonte ANSA)
    

Mostre: Ambre della basilicata a museo nazionale Bucarest 

     L'ambasciatore italiano a Bucarest Mario Cospito inaugurerà stasera al Museo nazionale di storia di Bucarest, la mostra Magie d'ambra. Amuleti e gioielli della Basilicata antica, dedicata alla memoria dell'archeologo romeno, Dinu Adamesteanu, che visse in Italia. Famoso per i suoi studi archeologici e culturali, Adamesteanu, che visse a Policoro, in Basilicata, fino alla morte avvenuta nel 2004, fu nominato nel 1964 il primo soprintendente ai Beni culturali della regione.
    L'evento è una delle iniziative promosse dall'ambasciata nell'ambito del Festival italiano 2009, che offre ai romeni e agli italiani di Romania incontri con la cultura e con il Made in Italy. Un comunicato dell'ambasciata precisa che la mostra, organizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata, l'Istituto italiano di cultura di Bucarest e col patrocino del Ministero della cultura romeno, riunisce oltre duecento preziosi oggetti d'ambra provenienti dagli scavi archeologici della Basilicata.
    La collezione presenta cinture, collane e piccole sculture risalenti ai secoli VIII/o-IV/o a.C., quando l'odierna Basilicata era parte della Magna Grecia e occupava un posto centrale nelle rotte di comunicazione e commerciali tra la Grecia e il resto del Mediterraneo orientale. Alla mostra verranno presentate anche preziose ambre romene.
(fonte ANSA)

FLASH 26 maggio 2009

    Numero di telefono istituito nella Giornata Internazionale dedicata ai Bambini Scomparsi.
    A partire dalla giornata di ieri (25 maggio 2009) la Romania ha reso operativo il numero telefonico europeo (Tel 116.000), al quale possono essere annunciati casi di scomparsa di bambini. Rendendo operativo questo numero, le autorità romene rinforzano la decisione della Commissione Europea del febbraio 2007 sull’argomento.

    Il commercio di bambini, attività redditizia nell’Europa dell’Est. 
    La pubblicazione “News of the World” cita la Romania come Paese “fornitore” per il traffico di bambini, precisando che: “la polizia indaga centinaia di casi di bambini bulgari e romeni venduti in Grecia e Italia. 

    Voronin vuole che l’Unione Europea prenda provvedimenti contro la Romania. 
    L’uscente leader moldovo ha accusanto alcuni leader politici romeni di aver sostenuto sommosse anticomuniste a Chisinau dopo le elezioni avvenute in Moldova il mese scorso, e ha suggerito che l’Unione Europea dovrebbe prendere provvedimenti contro i politici romeni responsabili aggiungendo che un’eventuale mancanza di controllo su Traian Basescu potrebbe essere “molto pericoloso”.La Romania nega ogni responsabilità per le sommosse.
    A Kiev il partito comunista ucraino è preoccupato per le minacce della Romania, causate dalla mancata firma sul documento che riconosce il trattato dei confini tra Romania e Moldova. 
    Il Ministro Romeno degli Affari Esteri Cristian Diaconescu risponde agli attacchi di Voronin, sostenendo che il leader moldovo non può fare nulla che possa influenzare i rapporti tra Romania e Unione Europea e che non ci sono ragioni che possano indurre al sospetto di un intervento romeno in Moldova. Sottolinea inoltre che Bucarest non garantirà cittadinanze di massa ai Moldovi, ma la Romania si riprenderà solo i cittadini romeni. 

    Rapporti bilaterali Romania - Italia più distesi 
    La situazione tra Italia e Romania si sta distendendo, grazie anche alla visita del Ministro Frattini a Bucarest. Diaconescu riporta che i cittadini romeni devono capire che lo Stato della Romania è dalla loro parte, ma non può difendere coloro che hanno commesso crimini. 

    Basescu: non siamo preoccupati per un eventuale ritorno dei romeni dalla Spagna e dall’Italia. 
    Lunedì, il Presidente Traian Basescu ha incontrato al palazzo Cotroceni i rappresentanti di alcune associazioni di comunità romene in Spagna. Il capo dello Stato ha dichiarato che la prospettiva del ritorno degli emigranti romeni non è preoccupante. 

    Cani randagi, emblema della Romania. 
    Secondo il giornale Ziua del 26 maggio 2009, le autorità romene non rispetterebbero i diritti fondamentali delle persone. Oltre 30.000 cani randagi popolano le strade di Bucarest, togliendo alla città la prospettiva di una capitale europea. Ogni anno, oltre 12.000 abitanti della capitale sono vittime di morsi da parte di cani randagi, che diventano improvvisamente violenti. Le ONG parteggiano per la sterilizzazione e una nuova sistemazione dei cani, ma se rimessi in libertà i cani potrebbero comunque tornare a mordere. 
    Lo stesso tema ma con un taglio più animalista sarà affrontata nella conferenza “Non Chiudere gli Occhi” indetta per mercoledì 27 maggio e organizzata dalla sezione Enpa di Monza in collaborazione con Sara Turetta. Sara è una giovane volontaria che ha deciso di lasciare il vecchio lavoro di pubblicitaria per dedicarsi al salvataggio dei “trovatelli” di Bucarest, vittime di un massacro istituzionalizzato. Sara si è così trasferita nella capitale romena, dove ha fondato una sua associazione per accogliere i randagi, organizzato una clinica veterinaria fissa e una mobile con l’obiettivo di sterilizzare i randagi.

FLASH del 25 maggio 2009

    L’Ambasciata d’Italia a Bucarest partecipa alla «Cupa MAE» 
    E’ stata inaugurata il 23 maggio u.s. la manifestazione sportiva aperta alla partecipazione delle ambasciate accreditate a Bucarest ed al personale di questo Ministero degli Esteri, la «Cupa MAE». Nella partita di esordio del torneo di pallacanestro ha partecipato il Ministro degli Esteri Diaconescu insieme ad una rapppresentativa femminile del MAE. La squadra avversaria era composta da diversi ambasciatori: Ucraina (Markian Kulik), Paesi Bassi (Jacques Louis Werner) e Bosnia-Herzegovina (Branko Neskovic) nonche’ dal Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia Pierluigi D’Elia (miglior marcatore della partita). L’Ambasciatore d’Italia Mario Cospito ed il Capo dell’Ufficio Commerciale Carmelo Barbera hanno partecipato al torneo di tennis doppio e singolo.Nella foto (pubblicata da click.ro) Diaconescu lancia la palla a canestro, e di spalle, Pierluigi D’Elia. Nella foto, pubblicata da Mediafax, Pierluigi D’Elia, in azione. Nella nostra foto, l’Ambasciatore d’Italia Mario Cospito con il Capo dell’Ufficio Commerciale Carmelo Barbera alla fine della partita di doppio di tennis.

http://stirileprotv.ro/stiri/politic/ministrul-cristian-diaconescu-infrant-de-ambasadori-la-baschet.html
http://www.click.ro/actualitate/diaconescu-batut-de-ambasadori


       





Dalla campagna europea i leader dei partiti politici si focalizzano sul ballottaggio presidenziale. 
    Mentre seguivano gli incontri elettorali fuori Bucarest, i leader dei Democratici Liberali hanno mostrato il loro intento di nominare Traian Basescu come candidato a presidente a nome del PD-L, anche il leader Liberale sembra sicuro di dover competere contro Basescu. Infatti domenica, in visita a Braila, Antonescu ha detto che questa volta la battaglia avverrà tra due Dobrudja e non tra due ex comunisti. D’altra parte, l’attuale presidente evita di fare dichiarazioni concludenti riguardanti la sua eventuale ricandidatura, il suo nemico numero uno resta la crisi economica e teme che la stessa possa provocare un clima di avversione sociale in un suo eventuale secondo mandato.  

    Il principe Carlo: la Transylvania, un tesoro agricolo 
    Durante la sua visita in Romania, il Principe Carlo ha incontrato il Presidente Traian Basescu e il Primo Ministro Emil Boc, e ha aperto un centro per trattare prodotti ecologici nella zona di Mures. 

    Grave incidente sul lavoro a Baneasa nel sito di costruzione del sottopassaggio
    Venerdì quattro lavoratori sono rimasti sepolti vivi a causa di un crollo nel sottopassaggio di Baneasa. Solo uno è sopravvissuto.



ARTICOLI del 22 maggio 2009

In Coppa Uefa trionfa lo Shakhtar di Lucescu 
    Istanbul –
La Coppa Uefa finisce nel segno di Mircea Lucescu (nella foto). Il tecnico romeno ha pilotato lo Shankhtar Donetsk alla vittoria nella finale di Istanbul: gli ucraini hanno battuto (2-1) il Werder Brema, che, ripescato dalla Champions League (come lo Shankhtar) aveva eliminato il Milan negli ottavi e l’Udinese nei quarti. La squadra di Lucescu, che ha giocato un calcio migliore, è andata in vantaggio al 25’ del primo tempo con Luiz Adriano, ma si è fatta raggiungere da Naldo (35’ p.t.) con una punizione, sulla quale il portiere Andriy Pyatov e’ intervenuto a mani aperte. Per tornare in vantaggio, lo Shakhtar è stato costretto ad aspettare il 7’ del primo tempo supplementare: percussione sulla destra di Darijo Srna, palla al brasiliano Jadson, che è riuscito a battere Wiese, partito in ritardo.
(fonte Il Corriere della Sera)

Lucescu, un prodigio nella "sua" Turchia
    Nonostante le 64 primavere, il tecnico dello Shakhtar ha mostrato nella finale di Istanbul si saper stare al passo coi tempi. "Ora vogliamo fare bene in Champions League" dal nostro inviato ALESSANDRO DI MARIA

    Istanbul - Una coppa nella "sua" Turchia. Quella dove ha conquistato due scudetti, uno sulla panchina del Galatasaray nel 2001/02 ed uno con il Besiktas, esattamente l' anno successivo. Per non parlare della Supercoppa Europea, ancora con il Galatasaray. Adesso Mircea Lucescu, tecnico girovago, ci ha aggiunto la coppa Uefa, per il primo trofeo internazionale dello Shakhtar e di un club ucraino. Proprio per questo buona parte del popolo turco mercoledì sera ha fatto il tifo per lui ed i suoi ragazzi. Perché in questa terra il ricordo lasciato è ottimo. Passando così alla storia. Due volte. Visto che la prima volta della sua formazione coincide con l'ultima della coppa Uefa, che dal prossimo anno si chiamerà Europa League. Merito di Lucescu, dei suoi schemi e dei suoi giovani giocatori, brasiliani e non, bravi a seguirlo. 
    Un allenatore che si è dimostrato al passo con i tempi, nonostante i suoi 64 anni. Il suo 4-2-3-1 è assolutamente attuale. Lo Shakhtar si vede che ha un gioco, che ha un lavoro molto attento e mirato nelle sue azioni. È proprio questo il suo grande merito. E la sua carta vincente. Quello di sapersi reinventare, di non rimanere ancorato a certi schemi più tipici della sua generazione. Considerando che la sua prima panchina risale ormai al 1979, con il Corvinul Hunedoara. In quello stesso anno moriva il bassista dei Sex Pistols, Sid Vicious. Sembra trascorsa una vita. E probabilmente è così. Eppure Mircea è sempre lì, a guidare squadre e a conquistare trofei. 
    Mai stanco, mai domo: "È tutto fantastico. C'è grande soddisfazione e io sono davvero felice. Ma vogliamo altro, vogliamo ottenere qualcosa anche in Champions League. Questo trofeo ci darà la spinta per arrivare ai quarti o in semifinale di Champions in futuro". Sono le sue prime dichiarazioni appena conclusa la finale vinta. Guarda già avanti. Al futuro, lasciandosi alle spalle molto in fretta la serata incredibile di Istanbul. "Il mio obiettivo è quello di continuare a costruire questa squadra, migliorarla rispetto a oggi. Ho questa passione e voglio che i miei giocatori siano sempre più convinti dei loro mezzi. La Champions League sarà il nuovo obiettivo per i paesi dell' est. Finora abbiamo avuto problemi con il livello del nostro campionato, ma adesso credo che i paesi dell' est possano vincere anche la Champions League. Noi ci proveremo". 
    In mezzo c'è stata pure l'Italia: Pisa, Brescia, Reggiana ed Inter, con i risultati migliori ottenuti con la seconda squadra. Niente di eclatante, ma la sua traccia l' ha comunque lasciata. Poi il ritorno alla Dinamo Bucarest, già guidata prima dell'arrivo in Italia (subito dopo l' esperienza con la nazionale romena) e poi ecco la Turchia ed i suoi successi. Fino all' arrivo in Ucraina nel 2004, spazzando via l' egemonia della Dinamo Kiev, fino a quel momento praticamente inavvicinabile. E il trionfo europeo. Al Sükrü Saraçoglu, stadio del Fenerbahçe. Per buona quiete della par condicio delle tre grandi di Istanbul.
    (fonte La Repubblica)


"Allenatore zingaro"? Non si può più dire
di Michele Brambilla
    
    Siccome in ogni organizzazione terroristica (e noi del Giornale siamo un’organizzazione terroristica: di stampo razzista-xenofobo, ha detto ieri in pratica l’Ambasciata romena con un comunicato ufficiale) c’è sempre un infame che tradisce, e siccome l’infame del Giornale è il sottoscritto, come tutti gli infami tradisco e faccio i nomi dei complici, sperando in un trattamento di clemenza quando sarà il momento del processo. Ci sarà pure una legge sui pentiti anche per noi, spero.
    Dunque, cari accusatori dell’Ambasciata romena, e cari sinceri democratici di tutta Italia che ieri vi siete indignati perché sul nostro sito web abbiamo chiamato Mircea Lucescu «un allenatore zingaro», ecco qua non solo una completa confessione, ma una delazione in piena regola con la quale vi faccio nomi e cognomi, come dicevo, dei complici. Anzi, pure quelli dei nostri ispiratori, presenti e passati: dei Grandi Vecchi che da tempo immemore hanno contribuito a formare l’odiosa subcultura che ha portato a marchiare qualcuno con quell’insulto lì, «zingaro».
    Intanto vi debbo dire che il bravo Mircea Lucescu i nemici ce li ha pure in casa propria. Intendo: fra i colleghi. Sul sito ufficiale dell’Associazione italiana allenatori calcio si può leggere infatti una panoramica dei tecnici della serie A, con un po’ di storia dei maestri della panchina. A un certo punto si parla degli allenatori stranieri e si scrive testualmente: «A vincere sono stati in tre: i già ricordati svedesi Eriksson e Liedholm e quello straordinario zingaro della panchina che è stato Vujadin Boskov». Prendete nota, signori della Corte.
    Tanto più che Boskov veniva dai Balcani, e quindi, insomma, il collegamento con l’etnia è forte. Ma l’odio razziale è stato preparato con cura. Già il 24 settembre 1995, infatti, sull’insospettabile Corriere della Sera un grande giornalista sportivo come Mario Gherarducci scriveva: «Ineffabile zingaro del pallone, Boskov è un serbo di Novi Sad». Il buon Gherarducci era recidivo perché già un anno prima, il 31 ottobre del 1994, sempre sul Corriere aveva scritto di Boskov: «Questione di allegria, spiega l’impareggiabile zingaro della panchina». Chi l’avrebbe mai detto che anche il Corriere è razzista come noi?Ma guardatevi bene, amici dell’Ambasciata e signori della Corte, da coloro che fanno professione di anti-razzismo. Avete presente Repubblica? Voi la credete al riparo da espressioni come quelle che abbiamo usato noi ieri, incitando all’odio, su Lucescu. E invece, su Repubblica dell’11 febbraio 1999 ancora sul povero Boskov, in un pezzo dell’inviato da Perugia Mattia Chiusano, si leggeva: «Lo zingaro si è adattato». Ma anche a Repubblica il vizio è antico: «Lo chiamano zingaro giramondo», era scritto sempre di Boskov già il 3 novembre 1987.
    Brutto ambiente, quello del calcio. In un articolo della Gazzetta dello Sport dell’11 ottobre 2006 si spiegava perché Ronaldinho non era in forma e si indicava il colpevole: «la stanchezza del precampionato zingaro». Insomma non solo le persone, ma anche le cose negative, come un precampionato, sono «zingare». E Materazzi, sapete che cosa ha detto nel 2007 a Vanity Fair? «I compagni con cui mi capisco di più sono gli zingari. Io mi ci sento, zingaro. E con me i vari Recoba, Ibrahimovic, Stankovic, lo stesso Dacourt». Ibra, poi, è un perseguitato. Quando era ancora una giovane promessa, nel 2001, così era titolata la scheda dedicatagli dal sito TuttoMercatoWeb.com: «Zlatan Ibrahimovic, lo zingaro cresciuto fra i ghiacci». Ma non solo il calcio. È tutto lo sport che ha l’ossessione degli zingari. Il ciclista Ivan Fanelli così ha detto alla Gazzetta il 7 gennaio 2008: «Questa vita da zingaro purtroppo mi piace». Sempre alla Gazzetta, il 9 novembre 2008 il suo collega Paolo Bettini confessava: «Dopo vent’anni da zingaro, smettere all’improvviso mi farebbe ammalare».E il tennis? Non parliamone. Anche uno dei più grandi giornalisti sportivi - Candido Cannavò, purtroppo recentemente scomparso - aveva ceduto all’odio razziale. Il 29 settembre 2000 la Gazzetta pubblicò un articolo a sua firma intitolato: «Ecco Tiriac, zingaro del tennis». C’è una vera e propria multinazionale xenofoba, cari signori dell’Ambasciata: pensate che sul sito Msn.com, che è nientemeno che della Microsoft del noto razzista Bill Gates, alla voce «Nastase Ilie», grande tennista romeno, si legge che era «soprannominato lo zingaro». Ma vi avevo promesso che avrei fatto anche i nomi dei Grandi Vecchi.
    I maître-à-penser che hanno preparato il campo plasmando le coscienze degli italiani. Eccoli qua: Iva Zanicchi e Bobby Solo, che già nel 1969 si presentarono a Sanremo con una canzone intitolata «Zingara», dove la zingara era quella che legge la mano, una che abbindola la gente insomma. Pensate che trent’anni dopo anche un insospettabile progressista della canzone come Francesco de Gregori s’è fatto contagiare e ha scritto una canzone intitolata come l’incipit di quella del duo Zanicchi-Solo: «Prendi questa mano zingara». E che dire poi del meridionale Nicola di Bari, che nel 1971, per giustificare l’infedeltà, cantava «Il cuore è uno zingaro». E va: come andavano quei citrulli di Amici miei, che per esorcizzare la paura della vecchiaia e della morte s’inventarono «la zingarata». Un termine, peraltro, che appartiene al dialetto fiorentino, e che indica una beffa, uno scherzo, una goliardata: niente di male insomma, così come per nulla offensivo è il termine «zingaro» rivolto ai simpatici giramondo come Lucescu. Basterebbe sapere un po’ di più l’italiano, cari amici dell’Ambasciata romena, per evitare figuracce come quelle che ieri non noi, ma voi avete fatto, con il vostro comunicato diffuso alle agenzie. Vi consiglio, come prima cosa, un buon vocabolario che spieghi significato e uso traslato di ogni termine. Il migliore? Lo Zingarelli, naturalmente.

Il giornale 22 maggio 2009

FLASH  del 22 maggio 2009

    Il 21 maggio u.s. un sito romeno ha messo online la notizia con cui “il 
    Giornale” riportava la vittoria di Lucescu, vincitore della Uefa con la squadra turca 
    Shaktar. Il sito però ha sottolineato solo la frase “Lucescu, 64enne zingaro 
    romeno…” ma non la successiva “…della panca”, che dava il senso di “zingaro” 
    inteso come “girovago” perché cambia molte squadre. 
    Sono seguite lettere di protesta al “Giornale”, accusandolo di razzismo e xenofobia.
    Anche l’Ambasciata di Romania in Italia ha espresso la sua indignazione 
    circa l’etichetta affibbiata all’allenatore
    Lucescu e la redazione del giornale si chiariscono al telefono: “Mai iniziata la 
    guerra”.

    Si segnala inoltre che, nel complesso, tutti i giornali italiani, compresi i più venduti, 
    hanno riportato notizia della vittoria della coppa Uefa da parte dello Shaktar, 
    enfatizzando il ruolo e le abilità dell’allenatore Romeno. 
    Lucescu, prodigio nella “sua” Turchia, da la Repubblica. 
    La Coppa Uefa finisce nel segno di Mircea Lucescu. Il tecnico romeno ha pilotato lo 
    Shaktar Donetsk alla vittoria nella finale di Istanbul, da il Corriere della Sera.


FLASH del 21 maggio 2009

    Le citta’ in abito da festa
    Festeggiamenti/ Questa settimana, gli abitanti di Costanza, Pitesti e Targiu Jiu si
    divertono con celebrazioni, fiere e concerti. La municipalità di Costanza festeggia San 
    Costantino, mentre la municipalità di Pitesti ha commemorato ieri 621 anni dalla prima 
    attestazione documentata dell’esistenza della città. Le celebrazioni del Munincipio 
    Constanza iniziano oggi, quelle del Municipio di Pitesti sono cominciate ieri, mentre 
    quelle di Targu Jiu sono iniziate martedì. 


    Romania – Procedura di infrazione per alcune discariche in campagna.
    Ultimatum/ La Commissione Europea ha imposto allo Stato che 7.000 discariche
    comunali, non congrue agli standard ambientali imposti dalla legislazione comunitaria, 
    saranno chiuse entro il 16 luglio. Se il problema delle discariche non sarà risolto entro 
    la scadenza prevista, la Guardia Ambientale applicherà sanzioni onde evitare il ricorso 
    alla Corte Europea di Giustizia. Il Ministro dell’Ambiente, Nicolae Nemirschi, sostiene 
    che approssimativamente il 70-80% delle discariche comunali chiuderà entro il 16 
    luglio 2009. 

    Meno Espositori alla fiera Indagra 2009 
    Offerte/ Nel periodo 20-23 maggio si tiene, alla Romexpo, l’esposizione specializzata 
    per alimenti e bevande. Quest’anno, rispetto al 2008, le società partecipanti sono 
    quasi 100 in meno rispetto all’anno precedente. Indagra riunisce quest’anno solo 193 
    compagnie provenienti da venti paesi, numero inferiore rispetto ai 308 espositori del 
    2008. In occasione dell’apertura, anche i visitatori sono stati circa 30% in meno 
    rispetto all’edizione anteriore.

FLASH del 19 maggio 2009 

    Campagna elettorale per le elezioni di autunno per la Presidenza della Repubblica.
I liberali, in corsa per Cotroceni con gli strateghi di Basescu, Geoana e Constantinescu. 
    Camelia Sparatu è stata nominata a capo del dipartimento di Comunicazione del PNL,
    Adriana Saftoiu si occupa della campagna presidenziale di Antonescu. 


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