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BERS

 

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PROGRAMMI DI SOSTEGNO FINANZIARIO PER GLI INVESTIMENTI ITALIANI IN ROMANIA

O LA PARTECIPAZIONE A GARE INTERNAZIONALI

LA BANCA EUROPEA DI RICOSTRUZIONE E SVILUPPO (BERS)

La BERS è un'Istituzione Finanziaria Internazionale costituita nel 1991 per supportare e favorire la transizione dei Paesi dell'Europa centrale e orientale e dell'ex URSS.

Per la realizzazione di tale mandato la banca opera attraverso investimenti diretti e la mobilitazione di capitali internazionali e locali sia a favore di enti pubblici sia a favore di istituzioni finanziarie che di imprese private.

Gli azionisti della banca sono 62, tra cui tutti i Paesi dell'Unione Europea, i Paesi d'operazione, la Commissione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti.

L'obiettivo generale della BERS è quello di agevolare la transizione di questi Stati verso un'economia di mercato, promuovendo, tra l'altro, il processo di privatizzazione dell'economia. La BERS fornisce finanziamenti, sia in forma di debito che di partecipazione al capitale di rischio, sulla base della valutazione di singoli progetti.

La BERS, nel suo ruolo di catalizzatore del cambiamento, incoraggia il cofinanziamento e gli investimenti stranieri diretti dei settori pubblico e privato, lavorando in stretta collaborazione con le Istituzioni Finanziarie Internazionali e nazionali e promuove le PMI locali per migliorare la produttività e la congiuntura commerciale.

La Banca opera direttamente concedendo finanziamenti a medio-lungo termine o attraverso partecipazioni azionarie minoritarie e temporanee e indirettamente attraverso intermediari finanziari, concedendo linee di credito, cofinanziamenti, partecipazioni azionarie e fondi di investimento, servizi per il commercio e partecipazioni azionarie in banche.

Le principali condizioni di finanziamento dei progetti di investimento sono normalmente le seguenti: durata tra i 5 e i 10 anni, con un periodo di grazia, i tassi (normalmente libor piu' uno spread) variano a seconda dei casi e dipendono anche dalle condizioni di retrocessione applicate dagli intermediari; il finanziamento BERS puo' coprire fino al 35% del costo di progetti medio grandi (minimo 15 milioni di euro) inaccessibili alle nostre piccole e medie aziende o del capitale sociale di una joint-venture. Per raggiungere tale categoria di aziende ( che sviluppano occupazione e stabilità sociale) la banca ha posto in essere iniziative indirette, ritagliate sulle esigenze delle PMI che vengono gestite dagli intermediari finanziari regionali riconosciuti dalla Banca.

Per quanto riguarda le aziende maggiori, la BERS è in grado di costruire - d'intesa con l'investitore occidentale - progetti di finanziamento di medio e lungo termine assicurando la compatibilità del progetto con la realtà locale, la conoscenza settoriale e geografica di un determinato comparto produttivo, i necessari contatti con i giusti interlocutori e l'accesso ai capitali internazionali in paesi ad alto rischio economico-commerciale.

La Banca è pertanto in grado, non solo di seguire un progetto di investimento d'accordo e per conto dell'investitore, ma anche di offrire un importante valore aggiunto alla realizzazione di un investimento in uno dei paesi di operazione: la copertura politica.

I criteri operativi della Banca, per l'approvazione dei progetti sono i seguenti:

  • " transition impact " (il progetto deve incidere positivamente sul processo di transizione;
  • " sound banking " (il progetto deve essere finanziariamente solido);
  • " additionality " (il ruolo della BERS deve risultare determinante per la realizzazione del progetto e non deve essere in concorrenza con altri progetti di investitori strategici).



La BERS beneficia di commissioni sia fron-end che di gestione e richiede garanzie reali sul patrimonio del progetto di investimento.

'Italia è Paese fondatore della BERS. La rilevanza della Banca per gli interessi italiani è evidente in quanto tale area rappresenta una delle direttrici principali dell'interscambio commerciale e degli investimenti esteri. Il nostro paese partecipa al capitale della Banca con una quota dell'8,65%, pari a quella detenuta da Francia, Germania, Regno Unito e Giappone.


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